
Un nome, un programma: “Il pc in tasca”. Si tratta di un lavoro ideato e portato avanti all'istituto comprensivo scolastico di Arco. In pratica con delle semplici ed economiche penne Usb (quelle piccole memorie tascabili) è possibile far funzionare dei programmi liberi senza che questi debbano essere installati sui computer. Scrivere, fare disegni, giocare con le tabelline piuttosto che navigare in internet; il tutto attraverso una semplice «penna» digitale.
L'Adige, 18/08/07, p. 38
Altro vantaggio: “non lasciamo traccia sui Pc ospitanti – spiega l’insegnante Maurizio Zambarda, ideatore dell’iniziativa promossa già dall’aprile scorso con la classe 3A di Romarzollo, insieme alla collega Luigina Pigarella - in quanto tutto ciò che scriviamo rimane nella penna (id e password compresi che così non potranno essere spiati) e in questo modo possiamo avere sempre con noi tutto ciò che ci occorre: dai programmi più usati alle nostre cartelle, con i lavori dei bimbi piuttosto che i nostri. Gli hard disk dei computer potrebbero anche non esserci, perché tutto gira sulla nostra penna, così come il pc ospitante può essere anche sprovvisto di software specifico, dai pacchetti office a quelli di grafica ed altro, perché con la nostra penna siamo autosufficienti. Tutti i programmi che stiamo provando sono open source, vantaggio non indifferente, e da quel che si può intravedere le applicazioni rivolte proprio al sistema "portable" sono in costante aumento”.
Un'esperienza destinata ad essere ampliata. Nell'ultimo numero della rivista provinciale Didascalie ben due pagine corredate di foto sono state dedicate a questo progetto. “Da subito abbiamo supportato la proposta dell'insegnante Zambarda - commenta Cominelli - con l'acquisto delle penne necessarie per far partire la sperimentazione con ogni singolo alunno della classe. E' indubbiamente una cosa interessante per molti aspetti, non ultimo quello che in qualche modo potrebbe portare anche ad alleggerire lo zaino scolastico. Gli alunni già oggi possono portarsi a casa alcuni compiti sulla chiavetta, elaborarli e quindi riportarli a scuola sulla stessa. Un peso in meno. Per la sua valenza riteniamo che il progetto di Romarzollo vada esportato e quindi sarà allargato già da quest'anno ad almeno una classe per ogni nostro plesso”.
Intanto, a nemmeno un anno da quando, in sordina, il portale dell'istituto scolastico comprensivo di Arco è on line già si contano ben oltre 15 mila visite. L'iniziativa voluta fortemente da Cominelli e dal collegio docenti che ha incaricato Maurizio Zambarda di curarne la realizzazione e l'aggiornamento, vuole essere una finestra sul mondo della scuola arcense e non solo. “Lo scopo - spiega Cominelli - è quello di offrire uno strumento agile e immediato a tutte le componenti della scuola. I docenti possono documentare le loro attività, essere aggiornati su iniziative e appuntamenti; i genitori possono sapere comodamente da casa cosa succede nelle nostre scuole ed essere informati velocemente e gli alunni potranno utilizzare questo strumento per svariate proposte dirette o proposte da loro”. Il primo anno è servito per predisporre l'ossatura utilizzando un software come «Mambo», completamente libero e gratuito, quindi si passerà ad una seconda fase volta al potenziamento dell'interattività, alla possibilità cioè di trasformare il portale in una vera e propria piazza virtuale. Non tutte le sezioni sono ancora completamente attive, ma i numeri finora ottenuti sono davvero confortanti: oltre una ventina di visite «uniche» al giorno. Sono già diversi, infine, gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado e della primaria dell'Ic Arco che si sono registrati per cominciare una sperimentazione di attività diretta, partecipata.